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Il Brasile che non c’era

Il Brasile che non c’era
Un paio di ragazze meticce non troppo vestite. La musica sparata a “palla”, quella ritmica, quella del celebre carnevale, due o tre antipasti piccanti e il gioco è fatto. Signori, accomodatevi, vi serviamo il Sudamerica. Che sia l’Uruguay, il Cile o il Brasile fa lo stesso: un pò di pallone (nel senso del gioco del calcio), qualche foto di “campionissimi” appesa alle pareti (fanno sempre colpo anche perché alcuni di loro giocano nel nostro campionato) e tutto torna. Le stangone meticce accennano una danza nervosa, la cucina emana odori forti e grassi…… che volete di più?
Siete in Italia, siete a Roma, ma dopo un paio di bicchieri vedrete le favelas, il Pan di Zucchero, il Mato Grosso. Ma noi non ci stiamo. Ci sentiamo presi in giro come buongustai, come viaggiatori e – anche – come italiani. Pensiamoci un momento: ci sarà certamente capitato, viaggiando, di incappare in un ristorante sedicente italiano. Appena varcata la soglia, la prima stonatura, sotto forma, guarda un po’, di musica: il suonatore di mandolino sudato e stanco(forse neppure nato nel Belpaese), le arie napoletane e, a grande richiesta, il pezzo forte “made in Modugno”. Soddisfatti? Non proprio anche perché il menù, nove volte su dieci, non è… proprio tradizionale. La carbonara fatta con la pasta “corta”, la “capricciosa” appena uscita dal freezer con la frittata….Un’Italia posticcia, arrangiata, da cartolina. Un’Italia che non esiste e che non è mai esistita.
Torniamo in Sudamerica. E al Brasile. Dal 12 novembre a due passi da Via Nazionale , c’è Berimbau, churrascaria brasiliana. I sapori, gli odori, i colori stavolta sono quelli autentici, genuini, sinceri. Il locale è ampio, pur mantenendosi caldo ed avvolgente,arredato con sobrietà,senza scadere nei frizzi e nei lazzi del “cariochismo” made in Italy.
Cos’è il berimbau? Si tratta di un antico strumento musicale africano a corda, diffusosi in Brasile ai tempi della tratta degli schiavi. Dunque, storia, tradizione, memoria. Ma non basta, così come non ci si può fermare al mandolino per “raccontare” l’Italia. Veniamo, allora, ai sapori:Churrascaria Barimbau viene incontro ad ogni esigenza cercando di fornire tutto quel ventaglio di gusti tipici della tradizione brasiliana. Undici tipi di carne, carne di prima scelta. Qualche esempio? Piranha (codone), Frango (pollo), Linguina (salsiccia), Cupin (gobba di bue), Chuleta (controfiletto), Presunto (prosciutto)….. L’elenco è ancora lungo, ma è bene citare anche i contorni: Pao de queijo (pane al formaggio), Arroz (riso in bianco), feijolada (fagioli neri brasiliani), Farofa (farina di manioca saltata con pancetta) e i fritti: polenta, manioca (patata brasiliana), cedola (cipolla fritta)….La lista prosegue sempre lungo un solo filo conduttore, quello della gastronomia autenticamente brasiliana, che attraversa le mille culture (e i mille sapori)di un Paese tanto grande quanto variegato, a dispetto dei luoghi comuni e delle….carnevalate che troppo spesso ci portano fuori strada. E fuori menù.
Churrascharia Berimbau, invece, è il posto giusto per avvicinarsi al Brasile, alla sua cultura, la sua storia, i suoi sapori originali. C’è anche la scenografia, certo. Ma senza esagerare, senza strafare.
Il Brasile con stile.

Churrascaria Berimbau
&b, via Palermo - 064825156 www.berimbauroma.it
Dal martedì al venerdì aoerto anche al pranzo. Chiuso il lunedì.

12/02/2010

Parioli Pocket