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 La cucina Araba
La cucina araba con gli aromi che insaporiscono i suoi piatti rappresenta un’eloquente ambasciatrice della cultura e della storia di questa regione del mondo.
Le spezie rendono le cucine tradizionali dei paesi arabi molto raffinate e anche i piatti più semplici sono serviti con gesti così conviviali che un calore accompagna ogni momento del pasto, rendendolo indimenticabile sia per gli invitati che per i padroni di casa.
La cerimonia del tè è uno di questi momenti memorabili.
Molto variata da un paese all’altro e anche da una città all’altra, la cucina araba è nota per l’uso di erbe, spezie e sughi. La religione musulmana unisce l’Oriente e l’Occidente del mondo arabo nell’uso della carne halal (dissanguata) che sia rossa o bianca e nella proscrizione della carne di maiale e delle bevande alcoliche.
Al di là di questi punti comuni e condivisi rimangono le differenze relative all’intera gamma dei piatti e della loro preparazione.
 La cucina Ebraica
Si è detto più volte che la cucina è una rappresentazione quasi religiosa della cultura del popolo e quale miglior esempio della cucina ebraica che è impostata sulla kasheruth, l’idoneità dei cibi. I cibi sono utilizzabili solo se sono kasher , se cioè seguono precise regole. L’idoneità del cibo è certificata da un rabbino che ha controllato di persona la produzione se si tratta di prodotti industriali e la macellazione se si tratta di animali. Senza considerare che alcune delle specie animali quali il maiale sono considerati immondi e quindi non consumati.
Molte sono le cucine ebraiche, una per ciascuna delle antiche comunità ebraiche sparse per l’Europa, per il medio oriente o per l’Africa in quanto queste rappresentavano nuclei indipendenti per quanto riguarda lingua usi e costumi, pur sempre nel rispetto delle leggi del paese che le ospitava.
Pertanto quando noi parliamo della cucina ebraica intendiamo parlare della cucina della comunità romana che ha avuto una grande influenza sulla cucina della capitale tanto è vero che alcune pietanze che sono tanto declamate come facenti parte della cucina tradizionale romana sono pietanze della cucina ebraica, certamente romana, ma pur sempre ebraica quali ad esempio i filetti di baccalà fritti, i carciofi alla giudia, gli aliciotti al forno, la cicoria ripassata in padella e tanti altri.
Pur essendoci più tipi di cucine ebraiche esse saranno sempre tutte caratterizzate dalla kasheruth dei cibi, e dall’utilizzo di prodotti semplici, caratteristica essa pure di una cucina povera che non ama gli sprechi.
 La cucina Indiana
Parlare di elementi comuni della cucina indiana è ancora più difficile che non nel continente africano. L’India dei mille stati, delle mille culture, dei mille dialetti, delle mille musiche, dei mille sapori non ha la possibilità di dare una caratteristica fondamentale alla sua cucina.
Volendo si può effettuare una grande divisione fra Nord e Sud del continente: la cucina del nord tende a prediligere gli odori e quindi è più disposta alla delicatezza, mentre il caldo sud tende a preferire i sapori forti e dà maggior spazio alle salse piccanti e ricche di peperoncino.
Il minimo comune denominatore della cucina del subcontinente indiano è rappresentato senza dubbio dal riso preparato in una infinità di modi tutti deliziosi, ma fra cui primeggia il riso pilaff che con le sue mille salse che vanno dal delicato al forte può accompagnare qualsiasi alimento dal pollo al pesce, dall’agnello alle aragoste alle verdure stufate.
Le due grandi religioni che primeggiano nel subcontinente indiano, la Maomettana e la Indù, poi, danno l’indicazione degli alimenti proibiti e che pertanto non troveremo mai sulla tavola indiana.
 La cucina Persiana
Quando parliamo di cucina persiana intendiamo la cucina di quelle popolazioni del medio oriente alle spalle dei paesi rivieraschi del Mediterraneo, l’antico impero persiano.
Anche in questo caso la ritualità e la tradizione del pasto una parte importante nella caratterizzazione della cucina persiana.
I prodotti maggiormente utilizzati sono quelli propri dei popoli pastori e semi nomadi, quindi, carne, riso, legumi e molte spezie che danno un grosso aiuto alla fantasia per rendere più varia la limitata varietà di prodotti. Il celokebbab, spiedini di carne e verdure servito con riso bollito o pilaff, è forse il piatto più conosciuto così come l’abgoucht, carne con osso, ceci e spezie varie piccanti.
La pasticceria ha nella cucina persiana, come d’altro canto in tutte le cucine del vicino e medio oriente, un posto di grande rilievo.