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Cucina Danese
Una delle caratteristiche principali della cucina danese è rappresentata dagli abbinamenti di sapori contrastanti, come ad esempio tra polpette di carne e frutti di bosco, oppure salse a base di aceto e panna montata.
I piatti tipici danesi sono sostanziosi, come spesso avviene nelle cucine dei paesi nordici caratterizzati da un clima rigido. Troviamo una grande quantità di piatti a base di carne macinata (specialmente di maiale), minestre (soprattutto a base di cavolo verde e rosso, tra le poche verdure originarie del luogo) e soprattutto pesce.
L'aringa è il più tipico pesce della cucina danese, e in questo nostro appuntamento vi presentiamo appunto una ricetta a base di aringhe e mele.
Cucina Francese
La gastronomia francese, importantissima per la cucina europea, nasce alla corte del Re Sole.
Versailles diventerà il punto di riferimento della cucina ed il luogo dei grandi banchetti in onore di Luigi XIV e delle sue favorite.
Il Re pretenderà addirittura che all'interno dei suoi giardini vengano realizzate per la coltivazione delle sue primizie e delle specie esotiche "l' Orangerie " e " Le Poutager du Roi " che gli fornivano rarità e primizie per la sua tavola e che sono ancor oggi produttivi.
Il cuoco che gettò le basi della cucina francese, che si distaccò da quella italiana, fù Pierre La Varenne. Egli fu colui che ebbe anche il merito di aver inventato quel legamento a base di fondi di cottura grassi e farina cotto con brodi ed aromi, che segnò la nascita delle moderne salse bianche che hanno poi portato alla nascita della besciamella. Queste salse sostituiranno immediatamente quelle antiche diventando l'asse portante della cucina raffinata europea del 700 e dell' 800. Il conte De Croze catalogò tutte le salse preparate ed arrivò a circa tremila!!!
La Francia deve la sua giusta fama al fatto di poter contare su due cucine. La prima, unificata in tutto il Paese, ha origini e continuità della cosiddetta grande cuisine, le cui radici risalgono al re Sole. La seconda è la risultante di esperienze e simpatie delle diverse province, e forma il corpus delle cucine regionali.
Caratteristico della gastronomia francese è l’utilizzo di pasta e riso come légumes, ossia come contorni. Il punto di forza di questa cucina è costituito dalle salse, che sono moltissime, ma che discendono tutte da quattro salse madri, e cioè la spagnola, la vellutata, la béchamel e la salsa di pomodoro.
I piatti più diffusi e altrettanto raffinati, della grande cuisine sono: il foie gras en brioche, i gratins di gamberi o scampi, i toast de crevettes.
Il discorso è invece diverso se si tratta delle cucine regionali.
L’Ile de France annovera tra i piatti più fini il paté di allodole e gli champignons de Paris. In Normandia è largamente usata la trippa, cucinata in vari modi; rinomati sono anche gli estratti di mele detti calvados. La Bretagna, invece, è il paradiso per chi predilige il pesce. Nella Champagne il vino, gloria della provincia e della Francia, può essere bevuto naturale o "champagnizzato", ossia trattato con aggiunte di speciali misture a base di zucchero. Anche la Borgogna vanta la celebrata qualità dei suoi vini bianchi e rossi. Al contrario la Franca Contea è famosa per i suoi formaggi: molta diffusione hanno trovato la fondue e il ramequin. Il piatto simbolo di questa regione è il guade, minestra di mais bollito. Nei paesi baschi si sente l’influenza della cucina spagnola, con cibi forti e vini secchi e aspri.
In Alsazia, oltre al tradizionale piatto della Choucroute (crauti con costine di maiale e salsicce), possiamo gustare il Foie gras de Strasbourg, il Civet de lièvre, il Fromage de Munster e il classico dessert alsaziano, il Kugelhopf.
In questa regione la cucina francese è molto influenzata da quella tedesca.
A Colmar, città alsaziana, è possibile gustare una tipica colazione francese che consiste in: latte, caffè, te, succo d’arancia, pane (baguette), fette biscottate, biscotti ai cereali, brioches, croissants, marmellata, miele, burro, toasts. Però, a causa della sua vicinanza alla Germania, risentiva dell’influenza tedesca; infatti facevano parte della colazione anche yogurt, formaggio, uova, pancetta, wurstel. Al contrario la cena è meno influenzata dalla cucina tedesca: infatti una cena tipica è fatta con antipasti francesi, poi del pollo con contorno di pasta, il tutto condito con una salsa, e per finire il dolce.
Cucina Tedesca
La gastronomia tedesca offre piatti tipici come i wurstel con i crauti, le cotolette ("schnitzel"), l'agnello arrosto, le patate servite in tanti modi diversi, i brasati, le zuppe ed infine, tra i dolci, vale la pena assaggiare lo strudel di mele. Ogni regione offre delle proprie specialità.
In Baviera il piatto più rinomato è l"Haxen", un pezzo di coscia di maiale o vitello con gnocchi di patate. Molto ampia è l'offerta di formaggi. In Franconia sono famose le salsicce fritte della città di Norimberga e quelle affumicate di Bamberga. La Svevia, caratterizzata dalla presenza del Lago di Costanza, dedica una particolare attenzione al pesce, soprattutto al "Felchen", molto simile al salmone.La Foresta Nera è sinonimo di prosciutto affumicato e di miele scuro ricavato dall'abete. Da non perdere la torta di cipolle della Turingia e i dolci, ottimi anche quelli preparati nella Sassonia, nota per un tipico dolce di Natale. La cucina del nord è caratterizzata da un'abbondante scelta di pesce: aringhe, gamberi, granchi, aragoste e numerosi piatti di tradizione marinara.
La bevanda nazionale è indubbiamente la birra, prodotta da tantissime aziende, spesso anche di produzione locale ed addirittura familiare.
In proposito occorre ricordare il rinomato Oktober Fest, la festa della bitta che ogni anno si svolge a Monaco.
La tradizione culinaria tedesca è influenzata dalla cultura prussiana, quindi con piatti semplici, come le patate, il pane, i crauti, la zuppa di piselli e le polpette, piatti semplici derivanti da una cultura povera.
Al giorno d'oggi la Germania è influenzata dai prodotti naturali e da quelli di produzione biologica o comunque da allevamenti con standard molto elevati.
Nella produzione dei vini la cultura tedesca riscopre i vini leggeri a fermentazione completa.
Sulle etichette sono sempre indicati, oltre alla qualità, il tipo di vitigno e l'annata, la città di provenienza e addirittura il nome del vigneto. Le differenti esposizioni al sole, il clima di certi luoghi, il differente tipo di suolo e persino una ventilazione diversa contribuiscono a determinare anche per uno stesso tipo di vite in luoghi magari vicini, diverse caratteristiche del prodotto finale. Per quanto riguarda il vino bianco, i tipi di vitigni più usati sono il Riesling , seguito dal Silvaner, il Müller Thurgau, il Kerner e il Weißburgunder. Tra i vini rossi c'è da nominare il Spätburgunder, il Dornfelder, il Lemberger, il Portugieser e il Trollinger. Ognuno di questi vini ha ovviamente sapori particolari e ognuno di questi si adatta ad accompagnare un determinato piatto o specifici tipi di cibi come selvaggina, cacciagione, cibi robusti, le famose salsicce o i dolci. Anche il periodo della raccolta influenza il gusto del vino prodotto.
Cucina Irlandese
La cucina irlandese è essenzialmente una cucina semplice, fatta di ingredienti semplici e genuini. La colazione e la cena rappresentano sicuramente i due momenti più importanti della giornata, senza dimenticare ovviamente il classico tea break pomeridiano. Il pranzo è invece piuttosto leggero, spesso consumato di fretta (magari solo un sandwich).
Cucina Olandese
Così come per gli altri popoli, anche gli olandesi hanno le proprie specialità culinarie. Formaggi quali il Gouda e l’Edam sono famosi in tutto il mondo. Specialità meno celebri sono le umili croquette e le aringhe crude marinate. La cucina olandese è in genere semplice, sostanzialmente a base di patate e di verdure. Durante tutto l’anno si può disporre di una ricca varietà di pesce fresco. Da sempre gli olandesi bevono birra, ma il vino sta rapidamente acquistando popolarità. Ci sono state invece alcune difficoltà prima che l’acqua minerale iniziasse a fare presa, mentre il latte è una delle bevande preferite, cosa questa che potrebbe spiegare perché gli olandesi sono tra le popolazioni più alte al mondo con i maschi che svettano con il loro 1 metro e 84 di media e le donne con il loro 1 metro e 78.
Vivere senza la cioccolata sarebbe inconcepibile e ad Amsterdam si trovano i più grandi depositi di cacao al mondo. Gli olandesi adorano le frittelle zuccherate - e crema gelata per il dessert. Il bonbon preferito è la liquirizia. Come gli scandinavi adorano il caffè, mentre per il tè sono dietro di misura solo agli inglesi. Caffè e tè sono sempre accompagnati da una generosa fetta di torta alle mele e panna.
Cucina Portoghese
La cucina portoghese è una cucina molto tradizionale e generosa nelle porzioni. I suoi piatti forti sono tutti a base di pesce o di carne.
Solitamente si pranza tra le 12.30 e le 15, mentre si cena per lo più tra le 20 e le 21.30.
Consigliamo di iniziare con piatti freddi, a base di pesce o affettati. Sempre come "entradas" (antipasti) vi potranno essere offerti la caldeirada, ossia una zuppa di pesce, la sopa de legumes (passato di verdure, con aggiunta di vino e spezie), il caldo verde (zuppa di cavolo tagliato finissimo con patate e lardo affumicato).
Per il secondo, si ha l'imbarazzo della scelta tra una miriade di piatti a base di peixe (pesce), che è l'elemento principe di tutta la cucina portoghese.
I pesci più gettonati sono il merluzzo, il pesce spada, il nasello, la triglia, la sogliola. Spesso li accompagna un contorno di verdure o patate.
Al merluzzo è dedicato un vero culto: voce di popolo dice che esistono 365 modi per cucinare questo pesce. Il merluzzo, "bachalau" in portoghese, pescato nell'Atlantico, viene poi essiccato e poi salato. Spesso vi verrà offerto "assado", ossia fritto con contorno di patate, o "cozido" (bollito) o al forno con patate e cipolle. Il vino ideale per queste pietanze è il vino verde o un rosso, serviti ovviamente freschi.
Un altro piatto molto rinomato, sempre a base di pesce, la "fataça na telha" (lett.cefalo grigliato sulla teglia). Ma i Portoghesi amano anche la carne: quindi potrete pure gustarvi la "bife com batatas" (la bistecca con patate), il leitao assado (carne di maiale arrosto), il pollo arrosto o il cabrito (capretto).Da assaggiare assolutamente è poi la carne de porco a Alentejana, ossia una combinazione di maiale e frutti di mare, che si può trovare solo in Portogallo. Spesso si conclude il pranzo con il gustosissimo "queijo de serra", un formaggio ricavato dal latte di pecora. I dolci nei ristoranti non sono all'altezza delle altre portate: oltre alle solite mousse, però, si può assaggiare "arroz doce"(riso dolce). Agli amanti del dessert, quindi, consigliamo di cercare le pastelerias (pasticcerie) dove si possono gustare dolci davvero nutrienti dai nomi fantasiosi come il "touchinho do ceu" (lardo del cielo) o la barriga de freira (ventre di monaca), che - come recita il loro nome -
nel '700 venivano prodotti solo nei monasteri. Pasta di mandorle, fichi, cannella, miele, zucca, noce di cocco, vaniglia conferiscono a questi dolci un sapore tipicamente arabo.
Cucina Spagnola
Quando nel 1500 la capitale da Toledo divenne Madrid, la città era poco più che un villaggio mal collegato e con un clima freddo d'inverno e torrido d'estate.
Ma proprio da questo cambiamento venne data la spinta anche al cambiamento della gastronomia Europea, che smise di essere fortemente influenzata dalle spezie d'Oriente.
Tutti i nuovi cibi vennero poi diffusi negli altri paesi modificandone profondamente il gusto, ma anche la moda e l'economia.
Fu cosi che arrivarono patate, pomodori, melanzane, fagioli caffè, cacao e molto altro che risolse i problemi delle fasce sociali più deboli e creò nuove mode nelle fasce più elevate, come quella della cioccolata e del tabacco.
La cucina spagnola è una cucina dominata da sapori mediterranei, perciò è particolarmente gradita agli italiani che trovano assonanze con i loro cibi (particolarmente quelli del sud della penisola).
Un'abitudine particolarmente interessante dal punto di vista culinario è quella delle tapas, ovvero piccole e ricche portate di antipasti che vengono consumate accompagnate da un bicchiere di sherry (il tipico vino andaluso).
Tra le tapas più comuni ci sono vari tipi di salpicon, la tortilla española, jamon serrano (prosciutto crudo spagnolo), olive, chorizo (salsiccia piccante), frittura di pesce e via così... Se avete fretta, oppure se viaggiate con pochi soldi in tasca due o tre tapas potranno risolvervi egregiamente il problema del pasto.
Un altro modo interessante per risolvere il problema del pasto di mezzogiorno quando il caldo dell'estate diventa opprimente è quello del gazpacho, una sorta di frullato di verdura con mollica di pane condito con olio, aceto, sale e pepe. Si mangia (...o forse sarebbe meglio dire si beve in quanto viene spesso servito in bicchiere) freddo ed è, dal punto di vista nutrizionale, una vera riserva di sali minerali.
Esauriti i modi semplici per pranzare, ci possiamo concentrare su come cenare per scoprire la prelibatezza della cucina spagnola più tradizionale. Il più tipico piatto spagnolo è senz'altro la paella (si pronuncia: paèglia) imparentata con piatti dell'Africa occidentale. eccellenti sono anche i piatti a base di pesce: la zarzuela è la tipica zuppa di pesce spagnola. Tra le carni è particolarmente singolare il rabo de toro: coda di toro stufata con verdure e vino rosso. Si cena molto tardi.
Per finire i dolci, sempre molto nutrienti: biscotti a base di mandorle, tocino de cielo, crema catalana.
Una cena potrà essere accompagnata sempre dagli ottimi vini di produzione spagnola
La Spagna ha nel vino una tradizione millenaria, favorita da un’ideale collocazione geografica. La viticoltura riveste una straordinaria importanza economica, come stanno ad indicare i dati concernenti la superficie vitata, la produzione e la qualità dei vini. Con circa 1.150.000 ettari, la Spagna è infatti il primo paese al mondo per superficie dedicata a vigneto, coprendo il 17% del totale mondiale e più di un terzo di quello dell’Unione Europea. I vigneti sono presenti in ogni regione, tanto peninsulare che insulare.
Cucina Svedese
A sentire nominare la cucina svedese Italiani e Francesi fino a qualche anno fa storcevano il naso. L’Europa Unita e soprattutto i ristoranti IKEA hanno invece dimostrato che la Svezia ha una tradizione gastronomica da scoprire. Questa settimana Margherita.net vi propone i piatti più tipici…
La base per un pranzo “come si deve” in Svezia è lo smorgasbord, un buffet che comprende differenti qualità di pane, burro, una varietà di carni fredde o conservate, pesce marinato, formaggi e dolci. In aggiunta vengono serviti alcuni piatti caldi - in particolare polpette, torte salate o gratin di pesce e verdure.
Alcuni ingredienti sono difficilmente reperibili in Italia; abbiamo indicato le sostituzioni che danno il risultato più simile all’originale.