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Poco conosciuta internazionalmente, la gastronomia africana è svariata e sorprendente come il continente in cui è nata. Grazie alla convivenza dei modi di vita ancestrali e di una società urbana emergente, nella cucina africana i metodi di preparazione tradizionali coesistono con i nuovi prodotti dell’industria alimentare. I suoi piatti, dai sapori forti e speziati, compiono in parti uguali la funzione di nutrire e soddisfare il palato.
 La cucina Egiziana
La cucina egiziana ha molte caratteristiche in comune con quella Mediterranea, nonostante una grossa influenza dalla gastronomia mediorientale.
Ruolo importante riveste nella cultura egiziana l'uso dell'aperitivo, con degli stuzzichini tipici che hanno proprio il compito di stimolare l'appetito.
Da questa tradizione nascono "le mezze", che vengono servite con dell'arak, un liquore d'anice rinfrescante.
Una delle mezze più tradizionali è probabilmente quella "ful medames", realizzata con delle piccole fave ricoperte da olio d'oliva, limone e cumino.
Il cumino è infatti, insieme al coriandolo, la Spezia più usata nella cucina locale.
Importante ruolo lo riveste il pane, generalmente tondo, che viene spesso tagliato in due parti per essere riempito con delle insalate o dei deliziosi sughetti.
La carne, molto costosa, viene quasi sempre usata per occasioni particolari: viene generalmente accompagnata da riso e verdure e degustata con grande parsimonia.
Tra esse prevale l'uso della carne di montone e di agnello.
Le verdure hanno un ruolo primario nella dieta egiziana, con un uso piuttosto accentuato delle melanzane, sempre disponibili nei mercati locali.
Ma anche le fave sono quasi sempre presenti sulle tavole, cosiccome le insalate di cetrioli, pomodori e cipolle.
Il pesce, il "samak" è sempre fresco, specie quello delle città costiere. Quello del Nilo invece non è commestibile, quindi in queste zone ci si approvvigiona direttamente dal mare, cucinandolo in maniera piuttosto semplice, attraverso zuppe oppure direttamente arrostito.
Per concludere, il dolce è anch'esso riservato alle occasioni speciali.
Da segnalare il "baklawa", forse troppo dolciastro per il gusto europeo, ma sicuramente da provare:viene preparato con dei fogli di finissima pasta fillo ed un ripieno di pistacchi. Il tutto viene poi ricoperto da uno sciroppo e servito.
 La cucina Marocchina
La cucina marocchina è molto varia e notevole per i suoi sapori e aromi.
I diversi secoli caratterizzati da invasioni hanno contribuito a creare delle diverse tradizioni culinarie, portare nuovi ingredienti e, naturalmente, combinare nel modo migliore possibile questi due fattori.
Esistono, nella cucina marocchina, diversi livelli caratterizzati da diversi gusti questi livelli si riferiscono a tre regioni di questa nazione, quella a nord, quella a sud e quella a est.
In Marocco si producono una grande varietà di frutta e verdura: quasi tutte le varietà tropicali e mediterranee.
Il pesce e i frutti di mare sono presenti in grande quantità mentre l'ambiente naturale è molto generoso di pascoli per l'allevamento di pecore e capre.
 La cucina Tunisina
Profumi di spezie, l'anice, la menta, lo zafferano, il comino. Arcobaleni di colori: i meloni gialli, le melagrane rosse, l'harissa bruna. Le donne dagli appariscente monili d'argento vanno e vengono per il mercato di Kairouan protette dai lunghi veli chiari, le vesti scure ornate da disegni stilizzati.